È stata estesa fino al 15 settembre 2026 la possibilità di utilizzare il formulario dei rifiuti in versione cartacea, mentre fino alla medesima data resteranno sospese le sanzioni per l’omessa trasmissione dei dati al Rentri. Le novità sono contenute in alcuni emendamenti al decreto milleproroghe, che ora dovranno completare l’iter parlamentare con l’approvazione definitiva e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Vaccari: “Garantita la continuità operativa per le imprese”
Il formulario di identificazione dei rifiuti potrà dunque continuare a essere gestito su supporto cartaceo fino al 15 settembre 2026. Parallelamente, fino alla stessa scadenza, non saranno applicate sanzioni per il mancato invio delle informazioni al sistema informatico di tracciabilità Rentri.
Le misure sono contenute in due emendamenti approvati dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera durante l’esame per la conversione del decreto milleproroghe. Il provvedimento dovrà ora essere votato dall’Aula di Montecitorio e successivamente passare al Senato per il via libera definitivo entro il 1° marzo, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Se il testo sarà confermato anche dal Senato, l’entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe consoliderà l’attuale assetto operativo. Per il formulario restano infatti attive le modalità di gestione emergenziale, introdotte a seguito del temporaneo blocco della piattaforma Rentri durante lo “switch day” del 13 febbraio, oltre ai rallentamenti dell’infrastruttura tecnologica segnalati in diverse aree del Paese.
In base a quanto comunicato sul portale Rentri, fino a nuove indicazioni gli operatori potranno continuare a utilizzare il formulario in formato cartaceo. La gestione digitale rimane comunque valida ai fini normativi, qualora le condizioni tecniche della piattaforma lo permettano.